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venerdì 25 luglio 2014

LE OSSA

Le ossa del mio amico, morto,
mentre io sono ancora intero.
.
La carne evapora
per far uscire l’anima,
il mio scheletro, giace.
.
Non mi preoccupa più
il corpo, è un problema
vostro.
.
La morte, il paradiso,
oggi è il purgatorio;
Sempre nella nostra scarna
consapevolezza, c’è un obiettivo;
Da quando l’oscurità sé fatta luce,
abbiamo rincorso un traguardo
migliore.
.
Le ossa intrise di marcio
sono il lontano specchio
di quello che eravamo;
Di quanta stupidità,
vanità e troppa serietà,
si è nutrita la nostra
carne.
.
Per tutta una vita, la vita
all’inferno, si è parlato
di morte, di possibili
spiegazioni;
La morte si è presa gioco
di te, ti ha reso morto
prima della morte,
ti sei limitato
scordando
la sua vita.
.
Le mie ossa riposano
in pace, sono oggetti
e niente più.
.
Che la morte,
ti accompagni
ad una vita,
più
spensierata.

martedì 15 luglio 2014

LA DIVINA TRAGEDIA

Ciao dante,
non t’incazzare
se ho scritto la
divina tragedia…
suvvia, che te ne frega,
è robuccia la mia,
non è voler modernizzare,
per carità…
volevo solo dire che
tutto ciò che accade è divino
ma soprattutto tragico,
e non abbiamo il buon senso
di pensare così…
in ogni situazione
si dovrebbe pensare
alla divina tragedia
cui stiamo assistendo,
non bisognerebbe prendersela troppo,
non bisognerebbe pensare ad una vita
senza la morte,
affezionarsi troppo alle regole terrene,
calmare tutte le pazzie,
frenarsi sempre,
pensare alla vita come ad una società,
riguardarsi e annegare nel formalismo,
è di tutti e per tutti, una ed una sola regola:
la vita è per tutti uguale,
stesse regole
(ma poca voglia di liberare una sana follia).
.
Ohh, i critici:
quello ha fatto una stupida parodia,
ma non si vergogna,
che bestemmia,
ma chi si crede d’essere.
.
NO, non è così…
non mi frega, e a nessun frega nulla,
d’estenuanti spiegazioni culturali,
sul fatto che tale robaccia
non si possa definire del tutto poesia,
ed altre menate del genere…
si vuole entrare troppo nel merito
e tirar fuori la propria verità,
ma a nessun frega nulla (giustamente!)…
torniamo ai sentimenti, per favore,
so che tutto si è raffreddato, lo capisco,
per la paura della divina tragedia.
.
Siamo tutti impressionati dalla divina tragedia,
che ci coglierà nei nostri giorni usuali,
creati, per scordarsi questo momento
che capiterà a tutti…
chi ci ha i soldi ne vuole ancor di più,
chi non ce li ha, li vuole fare, e via così…
tutto per un'unica cosa… scordare…
scordare l’atrocità, la stupidità, il mistero
delle regole di questa vita…
non ci viene in mente di godere
e di far godere la vita,
ma si vuole ammucchiare,
si scansano gli abbracci,
e ci si distrae in tutti i modi…
sembra quasi che a noi non debba toccare,
per carità!
laviamo l’auto, lavoro, soldi, donne, uomini,
posizione sociale, feste, discussioni,
cerimonie… cos’è la nostra vita?
siamo forse codardi? o poco intelligenti?
tutto qua, impegnarsi, si, ma per cosa,
non godiamo mai di niente
e nemmeno un sorriso si vuol regalare.
.
Lavoriamo, tutti, per far lontano
il giorno della divina tragedia,
non possiamo neanche lontanamente
pensare, al giorno dopo
della nostra dipartita,
a come il mondo possa ancora
andare avanti, senza di noi, assurdo…
eppure noi non contiamo niente,
ricorda… che tu sia operaio,
medico, imprenditore, presidente,
leggenda o mito, il giorno dopo
sta tutto nelle mani d’altri…
quanto e com’esser ricordati
è a discrezioni d’altri,
ed il mondo si evolve
e quello che hai fatto è passato,
tutto passa, ed arriva
un giorno diverso da tutti gli altri,
il giorno che per paura hai sempre
cercato di dimenticare…
ma dimenticando la morte
ti sei più che altro
scordato di vivere…
scordato che si poteva ridere,
prendere per il culo la seriosità,
che ogni follia moriva
ed ogni colpo di genio
durava, solo, poco di più…
scordato, scordato…
e allora cosa non ti ha fatto cantare,
ridere, sbeffeggiare…
non esiste niente di più serio
di viversi il proprio incubo
e di farlo al meglio, cazzo!
.
Niente è serio, istituzionale, importante,
tutte balle…
la burocrazia finirà alla storia o al falò,
la morale, phua, non dura neanche un secondo,
l’istituzione è il rispetto di una fortezza
non ancora espugnata, e le sue ragioni
durano il tempo che regge il muro…
.
Tirati fuori da tutto,
urla, canta, ridi, sii folle,
sfamati di qualsiasi sentimento
e di qualsiasi sorriso,
solo così sbeffeggerai l’inferno
ed il cristo che ti mette alla prova…
non ti chiudere nei pregiudizi,
apri a tutto, siamo tutti,
nessuno si conosce
ma tutti hanno la testa di tutti,
in un certo modo
facciamo tutti la stessa cosa:
ci distraiamo
per far passare il tempo.
.
Scusa caro Dante,
non è una rilettura,
non è una modernizzazione,
non è una parodia… ect,ect…
ma un titolo poi cos’è,
e l’inferno, il paradiso,
il purgatorio…
la chiesa, dio, il perdono…
le banche, lo stato, la polizia…
il lavoro, la famiglia, gli hobby…
il comportamento retto, la pietà…
cos’è tutta questa roba ?!
che brutto gioco è mai questo ?!
perché siamo all’oscuro di tutto ?!
.
Ed intanto tutti i “santi” giorni
stiamo lì a parlare, a pensare, a teorizzare,
a costruire sempre qualcosa in più,
ed avere, dentro, sempre qualcosa in meno.
Ohh, la politica, la scuola,
le tasse, e poi bisogna pur magnà…
l’esondazioni, l’eruzioni, l’erezioni,
le polluzioni, le eiaculazioni…
le seghe mentali, genitali, parziali…
i clisteri, i cristi, le ambulanze,
le amputazioni, le ablazioni, le amenità…
la morale, le limitazioni, le paure false,
la volontà di non godere,
non godere, non godere…
al santo bisogna stringere la mano
ascoltando il peccatore che parla…
.
Oh dante, quanto sei divino,
la tua sopportazione è massima,
la tua opera è diventata
la pubblicità degl’intellettuali,
fini-intellettuali (chiamiamoli così)…
ti prendono in prestito l’opera,
non per onorarla, ma per
fare i belli bellini.
(lasciatemelo dire,
non mi interessa se passo da scurrile,
andate a FANCULO!!!!!!!!… ah storcete la bocca eh, fate pure)
.
< mi sfogo, scusatemi, ma anche voi provate…
…scrivere poesie (senza sborrare per se stessi)
fa bene a se stessi >.
.
Poi mi piacerebbe sapere (se qualcuno avrà il coraggio)
il perché leggete questa roba…
che sono un filosofo… ahh aahh…
ma si, fate come vi pare,
ma non giudicate, io non sono nulla,
non voglio nulla,
non posso dare lezioni di nessun tipo,
ma sono un autentico stronzo,
perché vorrei un umanità umana.
.
Sapete che ci sono due sole razze
di persone al mondo?!
la prima è quella che vuol piacere al mondo
l’altra è quella che vuole conquistare il mondo…
poi ci sono quelli che se ne fregano
e scivolano sul mondo, velocemente,
finche il loro schianto non sarà
bello rumoroso…
un bello schianto,
una sceneggiatura perfetta,
un dolce ricordo, tutto condito dalla faccia schifata,
di te, che stai leggendo.
Ehi dante,
ma se mettessimo i politici
a gestire il paradiso,
quanto durerebbe?
Troppo poco, è chiaro,
sarebbero capaci di
trasformarlo in un nuovo inferno,
ma grazie alla propaganda,
quasi quasi,
ci potrebbero pure fregare…
son troppo forti
questi signori,
ne sanno una più del diavolo,
e forse forse,
sono anche intimi amici.
.
Ehi dante,
se mettessimo i comici
a far della satira?
Certo la satira va contro i potenti,
qui i potenti non sono i politici
ma la sacra famiglia,
Dio se la prenderebbe?
Però che palle! Siamo sempre ultimi…
c’è sempre qualcuno più forte di noi,
noi eravamo ultimi
e adesso non è cambiato molto…
comunque due risate
non hanno mai fatto male a nessuno,
specialmente qua.
.
Ehi dante,
se mettessimo gli sportivi
a far di nuovo dello sport?
Si va beh, c’è sempre la menata
che tutti vincono, nessuno perde,
uguaglianza, buone maniere…
ma un po’ di competizione, dai!
lo so che è peccato,
ma per passar un po’ il tempo, via…
poi questi atleti
non sanno far altro che quello,
sono noiosi,
e diamogli una palla!
.
Ehi dante,
però una cosa è sicura…
gli scrittori, i poeti,
gli intellettuali… devono smetterla,
farla finita, devono trovare un po’ di pace
e tornare tra noi poveri immortali.
Ahh, me ne sto qua tranquillo,
senza fare niente,
non ho più preoccupazioni,
non ho più vergogne,
liti, scalate d’alcun genere…
scrivo questo resoconto
e non m’interessa affatto,
e non ho fame,
e non ho sonno,
e non ho sete (anche se… una birra!),
non ho stanchezza,
ho gli occhi vivi
per la prima volta,
rido di nulla
e non piango mai.
.
Questo è il resoconto finale,
di un percorso lungo,
e se mi permettete anche
un po’ stupido,
e di certo, tragico…
ricordo una volta
un signore mi fermò per strada
e mi voleva dare, per forza, un volantino
con la faccia di gesù, mi disse:
< lei non crede che sia stato l’uomo
più importante venuto sulla terra ? >
ed io:
< mah, credo di sì >
poi riuscii a divincolarmi…
beh, i figli sappiamo come sono,
sono eccessivi, ed eccessivi
sono i loro fans…
poi quando l’ho visto a tu per tu
mi ha confessato che
è stato troppo ribelle, fazioso,
troppo appariscente
ed ha peccato di superbia…
bravo!
.
Ed i preti con tutto l’ordine ecclesiastico
hanno spacciato un paradiso stupido,
chi ha sofferto e sputato sangue
su quella terra,
ha creduto di trovare conforto nell’aldilà
e questo li ha resi schiavi contenti…
non hanno sfruttato, così, il meglio della vita,
lasciando tutto a quelli che si sono liberati
delle leggi morali, limitanti,
ottuse.. gabbie per creare la possibilità a pochi
di godere del lavoro di molti.
.
Grazie a John Fante
e al suo - Chiedi alla polvere -
- Aspetta primavera, Bandini -
- La strada per Los Angeles -…
lui con la sua poesia,
col suo sentimento,
coi suoi sogni,
col suo essere meraviglioso…
mi ha avvicinato alla morte
e dato coraggio per la vita.
.
Grazie a Bukowski
e alla meraviglia dei suoi libri,
alla semplicità
estremamente profonda
del suo animo.
.
Grazie a tutti voi,
miei grandi amici immaginari,
che nella mia vita cretina
ho avuto l’onore di conoscervi
come miti irraggiungibili…
grazie per il vostro sostegno,
per la vostra vita, per il vostro coraggio,
per una lieve speranza,
per dire quanto grande è
un piccolo essere umano.
.
E adesso è tutto annullato,
perché il più grande essere
venuto sulla terra,
è, solo e solamente,
gesù…
mio caro gesù, non esagerare,
tanti sono stati crocifissi,
tanti hanno patito grandi pene,
ma nessuno come te ha avuto successo…
non mi stai sul cazzo, no, quello no…
però cerca almeno di calmare i bollenti spiriti…
ti sei creato troppo bello,
hai fatto qualcosa di straordinario, si,
ma tanti l’hanno fatto,
non voler esser il solito
figlio di papà!
.
Anche il solo passare
l’estenuante logorio d’un pomeriggio
è un’impresa, che vuol dire?!
Poi siamo qua a fare niente,
spiegalo a tutte le anime sante
che non si può scopare, bere, fumare.
E poi c’è il buio eterno,
quello che ci accompagna sempre…
il non essere,
l’essere,
ed il tornare a non essere…
per sempre,
per sempre,
pensa…
pensa ad un eternità muta,
stronzo!…
torni a non esser niente…
e allora cosa vuoi fare della vita,
vuoi una vita stupida?
Pensi a qualche scopo?!
Tutti gli scopi terreni sono niente,
perché tu tornerai ad esser niente…
che tu sia la persona più importante
della terra,
alla tua morte,
tornerai a non esistere,
la tua parentesi di qualche mezzo secolo,
ottant’anni o forse più,
poi nulla…
ahh ahhh ahhhh ahhhhhhh…
senza emozioni,
senza vista,
senza cuore,
nulla…
nulla…
e stai ancora lì fermo
a fare stupide cose,
a far tornare un conto,
a compiacere un altro stronzo
col tuo stesso destino,
e quello stronzo ti controlla,
è migliore di te?!
Ma dove?! Ma quando?!
Non rompete i coglioni…
gradi, onorificenze, glorie,
tutto a puttane andrà…
ma non a quelle di trent’euro,
ma al nulla…
NULLA, hai capito fesso!
.
Quindi tira fuori tutto,
ridi, urla, canta, vai libero…
che te ne frega dell’equilibrio,
della società, degli ordini, del grigiore,
dell’appassire giorno per giorno…
sai che è questo che ti rende odioso?!
Il mondo, l’inferno… è odioso perché nessuno ha carattere.

venerdì 20 giugno 2014

***

Il boss non fustiga nessuno;
Calma!;
Ma, io, non sarei proprio tranquillo
se all’inferno fossi stato
un ministro di dio,
loro, infatti, hanno abusato
dei diritti d’autore…
loro hanno predicato il perdono
e per chiedere scusa ci hanno messo secoli,
loro hanno predicato l’uguaglianza
e si sono scagliati contro quelli
che non seguivano la loro uguaglianza,
loro hanno predicato il porgere l’altra guancia
ma si sono scagliati contro chi minacciava
la loro di guancia,
loro hanno predicato il rispetto
ma si sono presi la briga di scegliere
quale rispetto era il più giusto
da offrire al boss,
e l’agnello sacrificale è nel letto, oggi,
per nascondere i difetti del boss
che vuole la vita a tutti i costi,
anche se ci gioca duro
lui è perfetto,
loro hanno predicato il loro dio
e deriso quello degli altri,
si son creduti mossi dall’alto
dalla più sublime bontà,
si sono creduti anche loro perfetti
invincibili, comprensibili,
onesti, i migliori di tutti,
hanno pensato di poter fare come il boss,
di dirigere in terra la felicità dell’umanità,
la rettitudine dell’umanità,
hanno anche fondato un partito,
hanno perdonato i peccatori
con la frusta della pietà
e lo schiaffo della superbia,
hanno fatto il viso disteso, untuoso,
convincente,
hanno chiuso gl’occhi alla comunione
di certi personaggi importanti,
hanno sbattuto la porta
alla comunione, di stessi divorziati, ma poveri.
.
E dio (o boss) ha accolto tutti i peccatori,
ma non quelli che volevano per forza rappresentarlo,
a loro, ha tonificato il didietro ciccione con calci in culo, che
riecheggiano ancora, come una nota dolce in questo noioso paradiso.

venerdì 13 giugno 2014

LA POESIA STA MORENDO

Disprezzo e gioia,
gioia e disprezzo,
l’umanità mi si è schiantata
contro una realtà truce,
ed una fredda quotidianità,
che distrugge i sentimenti forti
e le passioni e le paure,
esser automi non è poi così piacevole,
non è sereno non pensare
e non voler esser quello che siamo.
.
Il perché, che il mondo
non è più dolore o piacere,
sta nel fatto che la poesia sta morendo,
è nel suo letto di morte,
senza nessuno che ascolti
i suoi rantoli ultimi di sentimento;
Il nemico più potente della società
è battuto in via quasi definitiva,
screditato e reso nullità,
con nessuno più, al suo capezzale.
.
E la storia dei più grandi poeti,
la storia dei più grandi ubriaconi,
stronzi, relitti, froci, nullità;
Mi piace la poesia,
la forza della poesia,
perché la massa la ignora?
Non c’è tecnologia nella poesia,
se puoi mandare un messaggio, è noioso,
e allora muori, suscita pietà,
e verrai letto;
Ma questi stronzi di poeti del cazzo,
sono morti, sono agonizzanti,
perché non accettano che questo mondo
sia così schifoso,
hanno provato con lo stile,
con le belle parole,
ma nessuno li ha cacati,
sono energia pura,
sono viscere contorte,
ma nessuno li vuole leggere;
È troppa fatica
vedere un anima sofferente che si apre,
è più bello divertirsi
e vedere gente che si diverte;
Perché vogliamo ascoltare i poeti!
Sono così incazzati,
mi fanno incazzare ancor più!;
E allora, vuol dire, non avere le palle,
la storia, da la sirena d’allarme
che ti istruisce, che ti fa male,
ma non credere che loro
siano più in alto,
non c'è nessun piedistallo,
sono come me e come te,
e gridano, grazie alla poesia,
le nostre stesse ragioni,
e la poesia muore,
la rabbia muore,
la libertà muore.
.
E l’uomo, deve stare li,
lì a fare cazzate,
per far star bene
quelle merde,
che hanno bisogno di te
e di me.

mercoledì 4 giugno 2014

***

Ah ah ah, il paradiso…
guarda le nuvole
dovunque tu sia,
giù all’inferno
non troverai il candido,
soffice, sapore
delle nuvole,
ma le nuvole
non sono paradiso.
.
Il paradiso inventato
all’inferno
è una palla pazzesca.
.
I freddi intellettuali
non ci credono,
gli astuti lo usano,
ma tutti dimenticano,
dimenticano lo scopo
serio della loro vita seria,
ed i visi afflitti,
angosciati, da un supplizio
che si sono voluti e che
si sono cercati
mi hanno sempre fatto
più schifo di tutto,
e di tutti.
.
Sii serio,
fai a modo
e crepa infelice,
ridimensionato,
e forse lo pigli pure nel culo,
perché magari il paradiso
non esiste.
.
“ vorrei avere la fede, ma quella del mio carbonaio,
che è contento come un papa e scemo come un pollaio.”
Georges Brassens – il miscredente.
.
Ma non ci pensare, va la!
forse è meglio,
forse è meglio
credere o far finta di credere,
perché no, infondo nessuno lo sa,
sennò il gioco è troppo facile,
lo spazio per l’illusione è la domenica
quando non hai da fare un cazzo,
e forse sei distratto.
E l’uomo e la donna,
il cattolico, il mussulmano,
l’ingegnere, l’idraulico,
il fesso,
si odiano;
Stanno insieme e non parlano,
oppure cagano fuori stupidaggini
sul tempo o sullo sport,
il lavoro che non c’è,
o il supermercato,
dove guidare il carrello,
o le vacanze,
o quanto sono studioso,
i problemi del mondo, boh.
.
Ma la morte?
.
“ se scommettessi sul Genere umano
non vincerei un centesimo.”
Charles Bukowski – una notte niente male
.
Dove andiamo senza un dio,
con quel dio assente…
lo abbiamo forse sfidato?
siamo competitivi? beh, noi si…
ma perché anche lui.
.
Ed in terra non volevo altro che
stendermi sul letto, al buio,
e lasciarmi morire lentamente,
pian piano,
accarezzando l’idea che se la vita
fa schifo, perché il paradiso
deve esser meglio.
.
E qualcuno mi disse:
< sei comunque fortunato hai la salute! >
a me faceva paura quel “comunque”;
Ma comunque chi non ha la salute,
soffre il non poter soffrire, le cose,
che soffrono quelli che hanno
la salute, perché hanno sofferenze aggiuntive;
E chi non ci ha i soldi soffre perché non c’è l’ha,
e chi c’è li ha soffre perché li ha,
è tutto un gran casino;
E cosa abbiamo per risolvere tutto?
uno schifo di paradiso noioso,
quello che speriamo ci aspetti,
o tante alternative;
.
ma quale età avremo?
tutti ragazzi?
mamme e figli,
padri e figlie,
nonni,
tutti la stessa età,
e rischieremo di trombarci
tra stretti parenti,
ma forse non avremo né cazzo, né figa;
Ecco perché sarà noioso il paradiso;
Non dirmi che non ci sono sigarette,
birra, vino, sennò m’incazzo…
e non dirmi che, soprattutto,
non n’avrò voglia…
chi cazzo sarò
un castrato,
astemio,
non fumatore,
amante della natura,
della grazia, della purezza,
che ride,
che ama,
e che non fa altro
per tutto il resto
dell’eternità;
Ed eternità
vuol dire mai fine,
almeno a l’incubo della terra
c’è la morte, ma lì no;
E se dio mi stesse antipatico?
è vero! non avrò neppure capacità critica,
niente maleducati, nessuno griderà,
niente prese in giro, niente di niente,
nemmeno le ore che passano…
ma vuoi vedere che era meglio l’inferno!
.
E quante teste di cazzo rabbonite ci saranno,
andrò a prendere un tea con Hitler e Mussolini…
ah già niente roba da bere o da mangiare;
Saluterò benevolo tutti i papi ed i santi…
gli scrittori maledetti fanno un reading
di scritti poetici paradisiaci,
sono diventati poeti benedetti…
addio vecchi cari poeti maledetti,
addio Bukowski, addio Baudelaire,
addio Artaud, addio Catullo,
addio Angiolieri…
adesso siamo purificati,
con uno spirito lavato
nella grande lavatrice del paradiso,
spiritelli blu svolazzanti, con risa orchestrali…
oh dio quanto vorrei una birra!
.
Poi vedo il sorriso luminoso
di Emily Dickinson,
il sogghigno ironico e triste
di Alda Merini,
poi vedo John Fante,
Vasco Pratolini orfano della sua Firenze,
Svevo e la psicologia è ancora troppo
più debole del paradiso,
e ciao Orwell, Calvino, Tolstoj, Hesse…
.
Quanto spazio, quante facce…
già non conoscevo nessuno in terra,
adesso quante amicizie,
quante tradizioni passate…
o forse tutti sono resettati…
“comunque” da quando è nato il mondo ad ora
posso fare un sacco di amicizie,
quante persone ci sono attualmente sulla terra?
ma da quando è cominciato il mondo,
quante ne sono morte?
ecco intanto cosa posso cominciare
a fare, comincerò con le amicizie…
beh, speriamo si siano tutti innalzati un po’,
ed anche io incluso certo…
e non provo noia, questa no, è negatività…
e qui siamo tutti felici (non è propaganda).
.
“ ci sono due cose infinite, una è l’universo,
l’altra è la stupidità della gente, per la
prima non sono ancora sicuro. ”
Albert Einstein.
.
Certo che, per chi si è troppo abituato al lavoro,
qua dev’ esser un vero inferno, più di quello originale…
ma del resto che ci volete fare
abbiamo un idealizzazione un po’ sfocata…
e camminare sulle nuvole soffici
non è come camminare sugli sterpi,
ma non esiste ambiente, ma sarà bello uguale,
non esiste terreno, ma saremo appoggiati a terra,
e dio sarà in direzione, nel suo ufficio,
sulla porta la scritta “boss”,
la scrivania piena di nuovi arrivati…
col suo discorso di presentazione:
< che felicità vederti >…
ricordate, non abbiamo capacità critica,
quindi anche noi
diremo:
< anch’io sono felice di vederti boss,
e non ho nessuna domanda mio signore! >

martedì 20 maggio 2014

LE VITE

Ho visto le vite di milioni…
nei paesi caldi, nei paesi freddi,
ho visto le vite correre
più o meno deliranti verso la morte,
ma nessuna vita, di nessun figlio di puttana,
è mai riuscita a sconfiggere la fine;
C’è chi l’ ha sbeffeggiata,
chi l’ ha rincorsa sino all’ultimo bicchiere,
chi l’ ha tradita e con l’espressione già morta
l’ ha dimenticata;
La morte, caro mio, ti ha fatto l’occhiolino
quando sei nato,
tu, non l’abbandonare mai
e pensa alle altre vite,
il succo della distruzione e della macabra risata
mandando in culo il sacro, il profano e la
morte prima della vera morte,
e tutto quello che ferma la morte
non è vita ma gabbia.

lunedì 5 maggio 2014

SCRIVERE O CACARE E’ LA STESSA COSA

Dici che dovrei
mettermi a scrivere
un romanzo, o un racconto?
Mah,
perché scrivere tutte quelle
parole,
ce ne sono troppe
per dire poco.
.
Io scrivo ogni tanto,
quando mi viene in testa
corro;
Corro, come quando
corro che mi scappa
da cacare, e vado in bagno;
Ed uguale, vado a scrivere
due righe, così,
come il bisogno
ed il piacere
di defecare.
.
Scrivere o cacare
è la stessa cosa,
ed i risultati
sono alquanto simili,
basta non lodarsi
troppo della produzione,
perché sennò qualcuno
guarda bene
e scopre
che è
solo
merda.
.
Non esiste un buono
o cattivo
scrittore,
c’è solo chi arriva
al punto,
poi, il resto,
sono tutti bei vestitini
che mettono alla scrittura,
e una corona d’oro
sul cervello
con su scritto:
IO SONO ARRIVATO
IO SONO IL MIGLIORE.

mercoledì 9 aprile 2014

***

L’universo è infinito?
tu prova a prendere
il tuo bel mezzo spaziale,
caricalo sino all’inverosimile
di provviste e carburante,
parti a tutta birra verso
l’universo sconosciuto,
scoprirai che è finito
e finirà quando
il carburante e le provviste
saranno finite,
e quando tu morirai,
quello è il punto di fine
dell’universo,
anche se forse può
durare di più,
non importa;
L’universo siamo noi
e dovunque, tu, ti diriga,
la dimensione del paradiso
o il pianeta paradiso,
chiamalo come vuoi,
ti risucchierà;
Zero alternative.
.
Non ti piace?
non importa,
te lo faremo piacere noi,
e chissenefrega del dolore,
delle ingiustizie, delle ripicche;
Noi siamo animali più evoluti, certo,
ma dovremo tornare allo zoo primordiale,
tutta fatica sprecata;
Il documentario o gioco assurdo (fate voi),
è lo spettacolo per dio,
fattene una ragione,
e se le religioni
o un piccolo cercatore,
nella vita, hanno tentato di scoprire
la verità, hanno perso il loro tempo.
.
Il paradiso non sono bagni termali,
non sono nuvole soffici,
non sono sorrisi teneri,
non sono i genitori che ti riabbracciano,
non è dio che ti strizza l’occhio
con in mano una bella birra ghiacciata,
non è fottere in continuazione,
non è pregare in continuazione,
non è farsi i cazzi propri (la mia cosa preferita),
non è un’amaca.
.
Il paradiso non è lavorare felici,
non è vestirsi bene,
non è voler bene a tutti,
non è andare a messa,
non è scopare dopo il matrimonio,
non è eleggere un papa,
non è (non) disperdere il seme,
non è fare la carità,
non è aver pietà,
non è esser buoni, umani,
non è la fratellanza,
non è l’eguaglianza,
non è dio (o in qualsiasi modo lo volete chiamare),
non è la gabbia
è la vita.
.
Il paradiso vuole una luce accecante,
la paura del buio, nella cassa sottoterra
è un argomento off-limits (inglesismo da megalomane!)
…e che luce sia, sui cadaveri che tornano in vita…
- ammesso che l’abbiano avuta -
…e la reincarnazione (giammai)
devi esser stato proprio uno stronzo
per ricadere nel regno degl’inferi.
.
La madre di gesù, la madonna,
ci guardi da lassù, ci accarezzi i capelli
quando siamo a terra, nella terra,
per colpa della terra,
contro la gente che popola
questa terra,
e ci perdoni se siamo scurrili con lei,
e suo figlio sia buono con noi
che siamo a sua immagine
e somiglianza (e questo mi preoccupa),
non si lamenti, ognuno ha le sue prese in giro,
ognuno è preso in giro,
e specialmente da bambini
quante volte sentiamo offendere
ed essere offensori delle madri terrene,
non te la prendere, e poi se anche accade
a me non interessa;
Io sono una mina vagante,
tu e la tua famiglia avete creato
un grosso casino,
cercate almeno di risolverlo
nella maniera più appropriata,
non in sette giorni, vi prego! (si fa per dire!)
l’ultima volta, quei sette giorni
sono stati un po’ pochini,
ed i risultati si sono visti;
Beh, comunque
lasciamo fare,
me ne ritorno nello zoo.
Quanti cazzo siamo! Non c’è bisogno
del mare,
nessuno ci divide,
menti rinnovate, potenziate,
spiritose e intelligenti,
che tortura!
.
Io voglio gli stupidi,
io voglio essere stupido,
non mi va che qualcuno
cambi la mia realtà,
i discorsi sono universitari e freddi,
il paradiso è nel clima ideale
grazie ai condizionatori
d’ultima generazione,
eppure tutti portano
la sciarpina,
oh mio dio, ma è questo l’inferno?!
.
Siamo tutti belli, si!
spirito nebbioso,
calmo,
pronti per il lungo viaggio
eterno,
che non porta, poi, da nessuna parte,
e che è nato per un vezzo,
due palle ma col sorriso,
e le gare di bontà
mi farebbero vomitare
se ci avessi ancora lo stomaco.
.
Questo è il regno dell’ipocrisia,
dalla sceneggiatura firmata religione,
e non è affatto mistero
se l’inferno è ancora più cupo,
e se la gente si mangia come nella savana;
Mah,
intanto io sono di nuovo qua,
in questo zoo,
ed ora torno
a giacere
tra i maiali.

venerdì 24 gennaio 2014

PATINATI

È tutto patinato
il mio vicino;
Garage e piazzale
per il macchinone,
moglie e figli
nella casetta,
mentre lui annaffia
il giardino e fa
piccoli lavoretti
manuali.
.
È tutto patinato
il mio boss;
Col suo capannone,
e risolini
alle segretarie,
coi suoi camioncini
che non guida mai,
gli occhiali da sole
e il portamento
retrò.
.
È tutto patinato
il mio essere (era ora!);
in una tomba
di marmo
levigato.

sabato 30 novembre 2013

LA DEMOCRAZIA SMASCHERATA IN PURGATORIO

Messaggio dal creato:
La democrazia non esiste.
.
Tale (insulsaggine), non è altro che
un pentolone, becero,
d’anime, preposte
a NON fare assolutamente
niente di considerevole,
ed interloquire
nel modo più malagevole
possibile,
per scompaginare
il senso interpretativo
del popolo rappresentato (questi ci pigliano per i fondelli).
.
Nefastitudini dialettali
sono il sale di questa porcheria.

domenica 24 novembre 2013

LA POLITICA C'E'

In politica c’è di tutto:
se sei razzista c’è il tuo partito,
se sei un lavoratore
e vuoi combattere per te
e per la tua classe sociale
c’è il tuo partito,
se sei un nobile nell’animo
ma poco nelle azioni
c’è il tuo partito,
persino se sì è un po’ nostalgici
c’è il tuo partito,
c’è il tuo partito d’anziano,
di casalinga,
di sindacalista,
di spazzacamini,
di sciarpetta ed eskimo,
di ex toghe ed ex mafiosi (eterna lotta),
di equilibristi e scimmie canterine,
di leccaculo e visi di cera,
di gambe lunghe e sorrisi sornioni,
di ogni natura sessuale e sensuale,
di vecchie glorie,
di “guarda chi si rivede”,
di tutto fuorché democrazia.
.
Ma, se sei uno
che ti piace prenderlo
nel culo (metaforicamente),
va bene qualsiasi partito (e festa finita).

martedì 5 novembre 2013

PROVE DI ZEN

Se le nubi coprano il sole
Il freddo si farà sentire.
.
Ma se le nubi non coprano il sole
Sarà il caldo a farsi sentire.
.
In tutti i casi, se stiamo al chiuso,
si rischia di morire tre volte:
di freddo,
di caldo,
di solitudine.

sabato 2 novembre 2013

READING PAGLIACCIO

Non c’è peggior
presentazione di un libro
di presentare un libro,
di presentare la vanagloria
e la boria.
.
Reading pagliaccio
E goditi attimi di gloria,
ma i veri attimi di gloria
sono con te stesso
quando scrivi,
capito?!

mercoledì 30 ottobre 2013

***

E la luna continuava
ad essere così meravigliosa…
e guardava dall’alto
il muoversi tremendo e goffo
dell’uomo,
nei secoli dei secoli,
negli orrori che ogni giorno
produceva
e che ogni giorno
produrrà.
.
Continuava a salire in cielo
ed era la stessa luna
vista dai grandi
uomini
del passato,
quelli del presente
e quelli che verranno.
.
Quanti hanno alzato la testa
a guardarti ? vanitosa!…
si, è la stessa luna
dei partigiani,
dei giacobini,
di napoleone,
della (tragica)
scoperta d’america,
dei papi
che dal loro castello
ti hanno guardato sprezzanti…
e dal medioevo al rinascimento
per ritornare alla preistoria…
e poi anche il figlio di dio
ti ha sbirciato dalla grotta…
.
luce tenue,
calma,
saggia,
tragica,
che dall’alto conosci
tutti noi
e che nessuno, si alzerà, mai
al di sopra di te,
e che sei di tutti,
bellissima,
dolce
puttana
di luna.

martedì 22 ottobre 2013

TOC TOC DAL PURGATORIO

Toc toc, sono io,
di nuovo il rompiballe
dal purgatorio.
.
Mi sono accorto
d’essermi annoiato laggiù,
di aver bestemmiato,
di aver ceduto alla pigrizia,
di esser stato vizioso e sregolato,
di non esser stato un modello per la società –
Ma ecco la notizia:
Il peccato, in terra, è assicurato a tutti – d’altro canto
la mente è limitata ed il corpo è difettoso. (amen)

lunedì 21 ottobre 2013

MARTIRIO

La cosa peggiore, è che a volte
uno non conosce il suo martirio,
e non ne trae così i lati positivi,
o crede ancor peggio,
che il suo martirio è inferiore
a qualsiasi altro martirio,
e non ne trae così i lati negativi;
Meglio, è dunque, conoscere
il proprio martirio,
rispettarlo e usarlo; 
È così che se ne trae
i lati migliori,
i lati diciamo
“ artistici ”.

venerdì 18 ottobre 2013

VEDO

Vedo, giovani capaci
che scrivono poesie,
che fanno musica,
che fanno cinema.
.
E vedo, vecchie
tartarughe stantie,
lente,
chiuse nei loro
gusci di gloria.
.
Vedo, dunque
giovani, senza possibilità,
non vedo un ricambio
generazionale.
.
Vedo giovani,
pochi,
e col viso
acqua e sapone,
che ogni tanto
sbucano fuori,
e la loro arte,
è pericolosa
come l’acqua tiepida,
di una piscina per bambini.
.
E non vedo l’arte viscerale,
votata al sentimento
e alla ragione di vita.
.
Vedo, che il sistema
vince,
e le persone innocue,
vanno avanti.

mercoledì 16 ottobre 2013

SCUOLE ELEMENTARI (il rientro)

Quei sapori ed odori
mi ritornano nelle narici,
sapori marci e istituzionali,
odori di un falso pulito,
tutto è ordinato,
il muro imbiancato,
il solito caos di sorrisi.
.
Come in tutte le cose, c'è da esibire
le fandonie adatte al momento,
le vacanze in culo al mondo,
e le vuote spiegazioni
di chi non riesce a vedere
ad un palmo dal naso,
e non assapora nulla
di quello che non ha visto,
di quello che non riesce proprio
a vedere.
.
L’atmosfera è blanda perciò ricca;
Il primo giorno scivola
senza aver fatto un cazzo di nulla,
perciò è tutto così istruttivo,
i sentimenti si aprono
senza ancora aprire
il primo trimestre.
.
Se ci guardiamo in faccia
siamo tutti ben coloriti,
i fantasmi oggi, aspettano
che i coglioni vengano
schiacciati
in una storia creativa,
che nulla ha
nel racconto,
così da credere che
il passato non ci appartenga,
Ed i personaggi
siano istituzionali
come le spiegazioni;
Ma ci deve esser
umanità in tutto,
anche al rientro
nella società
incivile.

lunedì 14 ottobre 2013

PER

Per quelli che non si accontentano
delle verità degli altri,
per quelli che vivono alla giornata
e cercano il loro sogno,
per tutti quelli che cercano la vita
e la trovano per la via.
.
Per tutti! Per tutti! Per tutti!
Ma ancora, non per
me.

mercoledì 9 ottobre 2013

ATTENZIONE

Stai attento a come parli,
oggi il mondo è diviso in categorie
ed ognuna di queste, un giorno o l’altro,
potrebbe offendersi,
e tu potresti esser accusato
di catastrofismo facile.
.
Ma se poi te ne sbatti
di tutto e di tutti
e soprattutto del come,
allora parla,
ma non ti ascolterà nessuno.
.
La dialettica è basilare,
la diplomazia è d’obbligo,
l’immortalità è un optional di stile,
e se scrivi poesie d’amore
puoi addirittura finire
nella programmazione scolastica,
pensaci bene.
.
Annoia terribilmente, chi lo fa
sembra saperla più lunga,
mi raccomando però
di non sbagliare sulla grammatica
potresti esser vittima di linciaggio,
e sii banale, imbecille,
una cartuccia priva di polvere da sparo,
usa ogni tanto inglesismi
che dà un certo tono,
attenzione alla moda dell’ultimo minuto
ed alle tematiche sensibili più in voga.
.
Ma la cosa più importante:
attenzione
alla critica, alla satira,
all’imprecazione, ai sentimenti.
.
Mah si, chi glielo fa fare
di scavare nel profondo,
poi la pioggia di critiche,
le invidie, i rompicoglioni,
non è proprio vita,
e soprattutto, domani mattina
la sveglia suona presto,
guadagna, quindi, da mangiare,
per il tuo corpicino già morto
in partenza.