Quell’incredibile voglia
di fissare occhi, e ridere con gli occhi
e baciare occhi, occhi lontani che ridono,
appunto, che piangono,
che lentamente si addormentano
quell’incredibile voglia
di esser vicini o sparare cazzate
e scrivere poesie per diabetici
ovvero sempre amare, vaffanculo!
quell’incredibile voglia
di ridere, che il tempo prosciuga
o peggio ancora la rende malinconica
quell’incredibile voglia
di scrivere senza un perché
o peggio ancora per sentirsi
presenti
quell’incredibile voglia
di una bomba
che distrugge tutto
e di una bacchetta magica
che ricostruisce tutto
in maniera più giusta
quell’incredibile voglia
di sbagliare, per poi berci sopra
e urlare, e sentirsi vivi… in fondo
ad un vicolo, di un pallino nell’universo…
e buttar giù parole inventate
che escono dalla pagina
per arrivare a dio
e buttarsi in un prato
fino a digerire le rabbie
quell’incredibile voglia
di capirci qualche cosa
quell’incredibile voglia
di capirti
in mezzo ad un mare di traffico
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