Non credo nel pilates, negli Hot-Dog,
Il Fast-Food, la tavola calda ed il pranzo veloce,
La merenda cena.. i-Brunch-domenicali-
Ne hanno uccisi più delle bombe.
Non credo nei corsi serali,
Fare gruppo, stare al passo coi tempi,
Sentirsi meno soli.. nei padiglioni
In attesa delle iscrizioni..
Non male sbronzarsi da bar a bar
Dopo un Call,Potrebbe essere davvero
Il risultato finale Del nostro Problem-Solving..
Non credo negli aperitivi di rito..
Happy-Hour con felici Drink
Nel manicomio calmo
D’un Lounge-bar..
Non credo nel settimanale rosa,
Non posso permettermi La settimana bianca..
Non ho pazienza Per aspettareUn altro Black-Friday
Mentre L’ennesimo Blue-Monday Sta per arrivare..
Non credo che a qualcuno Possa interessare, ma
Non credo in ciò che vedoE che ahimè alimento,
La rabbia folleDi arrivare tardi All’appuntamento..
Dammi un’altra “Fretta” di tortaE la statistica
Che ci piace tanto..
Non credo nel funesto sbaglioDi non avere cuore,
Non credo nelle iniziative di pace, Di quartiere,
d’importazione..
L’importante è avere QuorumEd essere un bravo Cristiano,
E qualcuno ci dirà come, credimi..
Non credo sia importanteRibattere i punti, smussare gli
angoli,
Star lì sempre a calcare la mano..
Ogni tanto basterebbe riuscireA fermare la velocità della
rete
Che ti stritola ogni fibraE a rate ti ingabbiaDal vero,
Non virtuale..
Non credo nella ragione, Né credo di avere ragione..
Non sopporto la verità in tasca
E l’esclusivo pacchetto benessere,
L’evasivo rapporto con la conoscenza
E la difensiva lontananza
Con la coscienza..
Non credo nel credere E nel non credere..
Cosa possiamo credereDi credere?!
Non sappiamo di non sapere..
So di non dover scrivere,
Di non poter scrivere,
Di non fare l’umile
Ne’ il montato.
Almeno quello..
Non credo nel rispetto del buono,
Men che meno nel velato disprezzo
Dell'alternativo,
Nel distacco del saggio,
Nel duro che parte di slancio,
Nel neutrale che attacca il dissenso..
Non credo in me stesso,
Nelle convencion
di auto convincimento,
In nessun tipo di ricevimento,Nella convivialità,
Nell’ orgia del compiacimento..
Il mondo salterà in aria Tra un paio di anni,
Non credo d’essere catastrofista.. anzi,
Credo sia un bene.. è destino, è storia..
Ci piace il folle macellaio che distrugge,
Che ci protegge e che ci proibisce.
Marionette con accecanti idee Divisive
E presto in divisa..
Adesso si vede quanto credere è folle..
Ci si ammazza per sola idea
Mentre prima ci si salutava distrattamente..
Il pentolone bolle solo per la vanità
Che passa da una formica
Fino a Dio, che non sbaglia mai..
Tranne quando si tratta di creare.
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